Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/3834CHI SI DICHIARA GAY NON PUO' RICEVERE LA COMUNIONE di Pierfrancesco Nardini Una delle critiche più frequenti a chi si manifesta assolutamente non possibilista sulla Comunione agli omosessuali praticanti è che questa posizione (e quindi la posizione della Chiesa) sarebbe discriminatoria.Il Dizionario Garzanti definisce "discriminare" come "discernere, distinguere, fare una differenza" e anche "assumere atteggiamenti, comportamenti, provvedimenti che, all'interno di un gruppo o di una società, ne isolano o danneggiano una parte". Possiamo definirla quindi anche come "non permettere l'accesso a diritti che spettano come a tutti gli altri".NON SI DISCRIMINA NESSUNO SE GLI SI ATTRIBUISCE QUEL CHE MERITAOra, in uno Stato non si è mai sentito (anche se, ultimamente, la certezza della pena, soprattutto per gli stranieri, in Italia è inesistente) difendere uno che commette un reato con l'argomento della discriminazione: "togliergli la libertà è una discriminazione".L'esempio è ben più calzante di quel che alcuni possono pregiudizialmente pensare, anche se ovviamente l'omosessualità non è un reato civile o penale per la Costituzione italiana, e spiego in che senso. Non si discrimina nessuno se gli si attribuisce quel che merita sulla base della sua condotta (se l'omicida è condannato all'ergastolo, metterlo in galera per il resto della sua vita è un diritto della comunità e la logica conseguenza delle sue azioni). Non vi è nessuna discriminazione, nessuna differenza rispetto a chi ha avuto una condotta diversa (l'uomo o la donna onesti e rispettosi della vita altrui).Quello che si vuole dire è che non ci può essere discriminazione nel trattare diversamente due situazioni diverse.Arriveremmo altrimenti ad una contraddizione, nei fatti oltre che in termini. Ed anche ad una vera disc