Descrizione dell’episodio
Ciao a tutte e a tutti!Blade Runner è finito. Dopo una quantità smodata di giorni passati senza luce che sembrava un gemellaggio con il nord della Norvegia e una fitta pioggia battente e spessa tanto da sembrare un plaid gocciolante come in un video di Gondry, il momento Blade Runner è giunto alla sua conclusione. Come per la pellicola, dopo varie vicissitudini e una montagna russa di avvenimenti, anche noi come il buon Harrison Ford e Sean young, siamo usciti da un oppressivo buio per volare alti su paesaggi illuminati dai primi raggi del sole di Febbraio. Che poi sole… parliamone… siamo passati ad interruttore dall’inverno a giornate di Inizio giugno con uno sbalzo termico che avrebbe fatto vacillare un grizzly e mentre stavo per correre in cantina a cercare paletta e secchiello, siamo ripiombati, come è giusto che sia - per inciso - in un rigido riverbero della coda invernale. Se tanto però, l’inverno ha richiesto come pazienza nel vedere la clessidra dei giorni capovolgersi, tanto ha imperlato le ore diurne di petricore lasciando che i fili d’erba colorassero l’aria di un profumo meraviglioso. Dall’ultima volta che siamo sentiti, il calendario ormai canuto ha eseguito il suo ultimo abbaio e ci ha consegnato un frugoletto in fasce con inciso sul capo 2023. Nemmeno il tempo di compiere il primo mese e ci ha già regalato terremoti, guerre, minacce, cambiamento climatico e questo solo per elencare le cose belle, se ci mettiamo ad elencare quelle brutte facciamo notte. Noi in tutto questo guardiamo questo piccolo anno muovere i suoi timidi passi vacillando tra il dramma e l’assurdo e a noi, commossi genitori, ci si riempiono gli occhi di lacrime a vederlo così deciso a frantumarci i lombi. E così stretti in un collettivo abbraccio sociale, con slancio ottimistico osserviamo questo anno crescere, cercando di fare la nostra parte per renderlo migliore. Febbraio gravido e materno però, anche se non molla la presa sul gelo perché schiacci il mercurio sempre p